A Ussita, piccolo comune nelle Marche, Silvia ha scelto di rimanere per dedicarsi alla salvaguardia della pecora sopravissana, una razza ovina a rischio estinzione. La sua esperienza pluriennale nell’allevamento l’ha portata a diventare anche formatrice per la gestione dei cani da pastore, strumento fondamentale per la protezione del gregge. La notizia è stata riportata da www.ansa.it.
La pecora sopravissana e l’impegno di Silvia
La pecora sopravissana è una razza autoctona delle Marche, caratterizzata da una forte adattabilità al territorio montano. Negli ultimi anni, però, la sua presenza si è notevolmente ridotta, rendendo necessario un intervento mirato per evitarne la scomparsa. Silvia, allevatrice di Ussita, ha scelto di rimanere sul posto proprio per contribuire alla conservazione di questa specie.
Attraverso metodi tradizionali e una profonda conoscenza del territorio, Silvia gestisce il suo gregge con attenzione, garantendo la sopravvivenza della pecora sopravissana. Il suo lavoro non si limita all’allevamento: ha infatti sviluppato competenze specifiche nella formazione dei cani da pastore, essenziali per la protezione degli animali da predatori e per la gestione efficiente del gregge.
Formazione e gestione dei cani da pastore
La gestione dei cani da pastore rappresenta un elemento chiave nell’allevamento tradizionale e nella tutela delle razze ovine autoctone. Silvia, forte della sua esperienza sul campo, ha assunto il ruolo di formatrice, trasmettendo le sue conoscenze ad altri allevatori e appassionati. Questo contributo è fondamentale per mantenere vive le tecniche di pastorizia e per assicurare un’efficace protezione del bestiame.
Il suo impegno è un esempio di come la passione e la professionalità possano coniugarsi per preservare il patrimonio zootecnico locale e promuovere la biodiversità rurale.



